Il blog della pizza digeribile

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Perché "La pizza digeribile?"

13/03/2019
In tantissimi ci avete chiesto la spiegazione di “La pizza digeribile”, il nostro slogan.
E la spiegazione è semplice, perché la nostra pizza è .. la pizza digeribile
Scherzi a parte, la nostra idea è proprio quella. Sarà sicuramente capitato anche a te almeno una volta di uscire per una pizza e provare gonfiore alla pancia. A volte già a metà pizza una sensazione di affanno ti assale e a stento riesci a finire tutta la pizza con tanto di croste.
Per non parlare della sete atavica da cammello nel mezzo del deserto che ti assale a metà nottata. Ti è mai successo?
Ma .. coma mai?
In questo articolo ti parlerò della “catena di processi” necessaria per avere la pizza digeribile.


I problemi possono essere davvero tanti come scrivevo nell’ultimo articolo e essere visti come gli anelli di una catena in cui ognuno di essi è fondamentale.
Oggi vorrei parlarti di lievitazione, maturazione e cottura.
Dando per scontata la qualità della farina, per essere altamente digeribile l’impasto ha bisogno di due processi fondamentali: la lievitazione e la maturazione.
Vediamoli in modo molto sintetico.

La lievitazione è il processo tramite cui l’impasto, grazie all’azione innescata dal lievito, aumenta di volume rilasciando acqua e anidride carbonica la quale, rimanendo intrappolata all’interno dell’impasto, lo fa appunto lievitare.
Questa, crea delle microbollicine all’interno dell’impasto che, se non violentate dal “pizzaiolo” come spesso accade, sono di fondamentale importanza per una buona digeribilità della pizza, come vedremo dopo.

La maturazione è invece il processo tramite il quale gli enzimi presenti nella farina (che vengono attivati dall’acqua durante la fase di impasto), vanno sostanzialmente a scomporre gli amidi e il glutine “predigerendo” la pizza per il nostro corpo.
Questo è un passaggio fondamentale in quanto si tratta di un vero e proprio “lavoro” che gli enzimi fanno al posto del nostro stomaco che dovrà lavorare molto meno per digerire la pizza!
In base al tipo di farina, ed in particolare alla forza, (ovvero la capacità di una farina di assorbire acqua e trattenere anidride carbonica durante la lievitazione), la maturazione può avere bisogno anche di giorni per avvenire completamente.

Per avere un perfetto bilanciamento tra lievitazione e maturazione è quasi sempre necessario il controllo refrigerato dell’impasto, che consente di rallentare il processo di lievitazione e far "viaggiare" anche quello di maturazione, che, come detto sopra, è fondamentale per una pizza leggera e digeribile.

L’ultimo anello della catena per la pizza digeribile è la cottura.
Ricordi le microbollicine di cui parlavamo prima e del pizzaiolo che le violenta?
Durante la cottura avviene un processo fondamentale per una buona digestione della pizza, la gelatinizzazione degli amidi.
In questo processo il calore passa all’interno dell’impasto e trasforma gli amidi in mollica.
La mollica viene digerita facilmente dagli acidi gastrici mentre gli amidi no.
Ovviamente, più l’impasto ha microbollicine di lievitazione al suo interno che consentono al calore di passargli attraverso velocemente, più la trasformazione in mollica sarà completa senza quindi la presenza di amidi e con il risultato di una pizza altamente digeribile.

Capisci quindi anche l’importanza di un bravo pizzaiolo in grado di stendere le pizze senza schiacciare e quindi "chiudere" queste microbollicine, consentendo al calore di passare attraverso l’impasto e trasformarlo in mollica?
E’ fondamentale.
Se questo non accade, gli amidi finiscono all’interno del nostro intestino (dopo circa 5 ore dall’ingestione) dove vengono lavorati da degli enzimi idrolitici che vanno a richiamare acqua.
E .. indovina un po? Da dove viene chiesta questa acqua?

A te, 5 ore dopo la pizza che hai consumato ovvero quel tipico cammello notturno che ti si viene a formare solitamente intorno alle 2-3 di notte!

Facendo un po’ il riassunto abbiamo quindi la necessità di avere:
- Farina di alta qualità
- Una lievitazione della pizza giusta
- Una buona maturazione, bilanciata con la lievitazione
- Una stesura dell’impasto corretta
- Una corretta cottura

SE UNO SOLO DI QUESTI ANELLI DELLA CATENA DELLA PIZZA DIGERIBILE NON VIENE RISPETTATO C’E’ IL RISCHIO CHE TU POSSA ESSERE ASSALLITO DAL CLASSICO CAMMELLO NOTTURNO POST PIZZA.

Per questo a Bagà – La pizza digeribile :
- usiamo farine di altissima qualità, niente farine 00, macinate a cilindri e di scarsa qualità;
- la nostra pizza lievita esclusivamente con lievito madre (niente lievito di birra o chimico)
- la nosta pizza matura a diverse temperature e tramite controllo refrigerato per renderla ancora più digeribile;
- stendiamo l’impasto senza violentarlo, niente manate secche al centro ecc. come vedi fare in tante pizzeria.

Ora sai distinguere una pizza digeribile da una non digeribile !
Informati dalla tua pizzeria di fiducia su tutti questi punti e dimentica gonfiori alla pancia, affanno da pizza e cammelli notturni.
Per questo possiamo offrirti la nostra eccezionale garanzia 100% soddisfatto o rimborsato: se la nostra pizza ri resta pesante e/o causa sete la notte te la rimborseremo al 100%.
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